comunicati stampa

2013 Febbraio 18
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Alberto Selva

2012 Ottobre 19
una discutibile gestione della scuola
Un'opinione di ...

2012 Ottobre 18
un'opinione di davide forcellini
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2012 Ottobre 17
la tribuna intervista a nicola renzi
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2012 Ottobre 10
Non servirsi della politica per i propri scopi
Un'opinione di ...

2012 Ottobre 09
in risposta al partita socialista
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2012 Ottobre 08
tutti uguali? non ci stiamo.
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2012 Ottobre 03
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Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2012 Settembre 24
serata pubblica ap
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2012 Settembre 20
un plauso alla commissione di inchiesta
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una discutibile gestione della scuola

2012 Ottobre 19 - Un'opinione di ...

4_Casali Ingrid.jpgLa scuola, sinonimo di Istruzione e Cultura  (di Ingrid Casali)
Sono rimasta sbigottita e indignata dalle dichiarazioni in conferenza stampa di Romeo Morri e dei Moderati del 10 agosto e del 10 ottobre u.s. in cui ripetono in modo insistente ed ossessivo quanto l’istruzione stia loro a cuore e tirano le somme del lavoro svolto dalla Segreteria all’Istruzione in 4 anni di governo, “ un lavoro faticoso, impegnativo, con difficoltà dovute ai tagli delle spese ecc…..”.
Che noia mortale e che sdegno sentire queste dichiarazioni vanagloriose e non sincere! Se la scuola stava tanto a cuore, perché la Segreteria all’Istruzione è rimasta paralizzata e non ha lavorato sul programma di governo?
L’avevo già denunciato da tempo: durante la gestione Morri non un argomento è stato sviluppato, dalla legge sull’inclusione scolastica alle figure di sistema, dall’obbligo scolastico al 18° anno alla copertura definitiva della dirigenza della Scuola Media....tanto per citarne alcuni. Tutti obiettivi non difficili da attuare, a costo praticamente zero (tranne per la sede della Scuola Superiore per la quale non si è tentato neppure di trovare una soluzione transitoria), ma che avrebbero dato una cornice legislativa più sostenuta e garante della qualità già molto buona, a detta di tutti, della didattica. Ma nella confusione più totale, dovendo correre di qua e di là a presenziare eventi vari e vendere la loro immagine, Morri ed il suo seguito si sono forse dimenticati di leggerlo il programma, di studiarselo e tenerlo sempre a portata di mano per controllarlo ogni tanto e tenere la contabilità sul da farsi.
E’ ora che i Moderati aprano gli occhi - la Segreteria all’ISTRUZIONE si deve occupare prima di ogni altra cosa della SCUOLA, prima sorgente di istruzione e cultura. Deve conoscere a menadito i problemi grandi e piccoli che la compongono, le peculiarità ed esigenze di ogni ordine scolastico, e soprattutto portare avanti il più possibile i punti del programma di governo relativi ad essa.
Mi rendo conto che l’emergenza della crisi economica globale e quindi problemi più gravi ed impellenti hanno avuto il sopravvento, ma mi insospettisce l’accanimento di alcune forze nuove e vecchie contro l’operato di AP, come se fosse l’unica forza a governare, ed il silenzio su cosa non hanno combinato gli altri, per es. Morri e i Moderati, responsabili, appunto, della gestione fallimentare della Segreteria all’Istruzione. D’altra parte, la scuola non riveste un interesse generale, non è un tema di forte impatto e se ne parla bene o male solo per la propria esperienza personale, e, fenomeno strano, quando comincia la schermaglia elettorale. Sarebbe un buon segno, se non fosse per le inesattezze e genericità che ho letto e sentito dire, per es., sulla scuola superiore. Consiglio a chi vuole affrontare l’argomento di documentarsi prima di parlare, perché non abbiamo bisogno di affermazioni mediocri e qualunquiste, ma di costruire su basi concrete e fattibili. Non vorrei, per esempio, leggere in qualche programma elettorale assurdità del tipo “piano di formazione linguistica estesa a alla cittadinanza per conoscere l’inglese” (cosa vuol dire, che mandiamo tutti a scuola?), ma vorrei ribadire che c’è un progetto di apprendimento dell’inglese da anni avviato nelle scuole che va riconosciuto e che richiede un supporto sia economico che extra-scolastico da parte del nostro paese in cui, ahimè, molti dei suoi rappresentanti politici stentano ad esprimersi in un italiano dignitoso.
Comunque sia, il da farsi è ancora lì che aspetta: i dirigenti, gli insegnanti e le famiglie avrebbero dovuto indignarsi da tempo, ma possono ancora dare un segnale concreto informandosi e dando il voto ponderato e mirato alle persone che si conoscono capaci, serie, scevre da condizionamenti, qualificate a svolgere un ruolo attivo e progettuale nella scuola, vero motore di crescita di ogni paese. Non ne posso più di sentirlo dire solo a parole, siamo già in ritardo, è proprio ora di darsi una mossa!